"ECTOPLASMA SUBURBANO"

Degrado urbano, offertoci o impostoci, espressione...

Il tema o il punto focale di questo cortometraggio, è la possibilità di utilizzare il mezzo visivo per descrivere un viaggio, che l’essere umano, in quanto arte, percorre per fuoriuscire da un grembo opprimente, asfissiante e demotivante.
Questo moderno Don Chisciotte in lotta coi mulini a vento del proprio background sia culturale che ambientale, mette la sua figura/anima in tentativi di espressione generati dalla sua immobilità e costrizione, ma allo stesso tempo genera movimento, anche se flebile ed ectoplasmatico, esiste.
Come un fiore che spunta dalle macerie, si muoverà creando, nel susseguirsi delle scene, eteree espressioni del suo essere.

Pietro Cerquatti

E bello il pensiero delle persone che sono incastonate in un contesto a loro simile…ma questo contesto non è il nostro…o meglio lo è ma noi non vogliamo essere per esso.
Il degrado urbano che abbiamo ricercato e che è reale rispecchia quella pesantezza in cui realmente gli stessi giovani protagonisti e non, accorti o meno, sono…ci moviamo tutti nei nostri angoli, accorgendoci più o meno della loro decadenza…quella decadenza espressa nei luoghi ma altrettanto presente nel dialogo della realtà.
Non sperate in un’ironia per dimenticare la realtà…la macchina non seguirà azioni di luoghi per farvi dimenticare cosa c’è stato, perché ancora c’è…la staticità della fotografia trasporta le persone al suo interno ma le bloccherà sempre in essa…spero realmente che oltre la pellicola incominci tutto a muoversi con più fluidità.

Daniele Ricci

Regia: Pietro Cerquatti
Soggetto: Pietro Cerquatti, Fabio Ciammella, Daniele Ricci
Fotografia: Enrico Salvatori
Montaggio: Enrico Salvatori
Musica: Alessio Cerquatti

Si ringrazia per la partecipazione:

Alessio Cerquatti
Alessandro Ruffini
Andrea Cecchetti
Fabio Ciammella

 

Alcuni scatti
   
Alcuni fotogrammi